Costanza Alegiani presenta “Folkways” il 18 giugno alla Casa del Jazz con il MAT trio e Fabrizio Sferra

Venerdì 18 giugno alle 21 alla Casa del Jazz di Roma la cantante e compositrice Costanza Alegiani presenta il suo nuovo disco Folkways (Parco della Musica Records) con il suo trio e special guest Fabrizio Sferra. A seguire il MAT Trio di Marcello Allulli, Francesco Diodati ed Ermanno Baron che presentano “in front of“.

Si chiama Folkways il nuovo album della cantante e compositrice Costanza Alegiani, in uscita venerdì 18 giugno per l’etichetta Parco della Musica Records e che verrà presentato in concerto lo stesso giorno alla Casa del Jazz di Roma. L’uscita di questo nuovo album di Costanza Alegiani è stata anticipata dalla pubblicazione dei due singoli “It ain’t me baby” e “When I was a young girl”, brano quest’ultimo da cui è stato realizzato anche un video della regista Loredana Antonelli.

Marcello Allulli, Costanza Alegiani, Riccardo Gola (foto Andrea Boccalini)

Folkways è un disco di canzoni identitarie, sul folk che diventa mito. Un manifesto di appartenenza a una tradizione epica, radicata in un’America senza più luogo. Attraverso un linguaggio originale e arrangiamenti che alternano liricità acustica a momenti più elettrici, in Folkways Costanza Alegiani propone sia brani originali che altri tradizionali e ricchi di storia, a cui riesce a donare nuova luce, tonalità e sfumature di colore. Ma se il titolo rappresenta un omaggio allo Smithsonian Folkways Recordings, il più grande archivio al mondo del genere folk, l’intento di Costanza Alegiani è però quanto di più lontano dalla filologia. La genesi di questo suo terzo album – dopo Fair is Foul and Foul is Fair del 2014 e Grace in Town del 2018, in duo con Fabrizio Sferra – risponde alla consapevolezza di un legame profondo con quella letteratura musicale i cui temi toccano sentimenti e stati d’animo personali ma allo stesso tempo universali e, comunque, in grado di illuminare la contemporaneità.

Grazie a questo progetto – spiega Costanza – mi sono concessa di dire la verità su tanti sentimenti che mi appartengono, anche molto scomodi, dando voce a visioni e paure, immagini oniriche, ricordi, confessioni, ma anche a speranza e libertà.

Costanza Alegiani cita tra i propri riferimenti musicali, numi tutelari del folk come Johnny Cash, Joni Mitchell, Leonard Cohen e Joan Baez, così come interpreti illustri quali Barbara Dane, Jacob Niles e Odetta. Due autori classici della letteratura americana, Edgar Lee Masters ed Emily Dickinson, compaiono con le loro poesie tra gli autori dei testi delle canzoni, due delle quali cover di Bob Dylan e Woody Guthrie.

In questa rappresentazione, la Alegiani diventa attrice e interprete di questo mondo, rendendo vive e palpabili le emozioni dei vari personaggi, seguendo ritmo e accenti dei loro monologhi. Ed ecco, quindi, sfilare sul palcoscenico sonoro di Folkways una nutrita galleria di personaggi (reali, immaginari o letterari) che Costanza riporta in qualche modo in vita. Sono anime che si mettono a nudo raccontando ognuno un sentimento autentico, affermando la propria identità (It ain’t me babe, Carry me home), una scelta da compiere (The ice skater), l’affermazione di sé in un sogno rivelatorio (waking dream), il senso della fine e la prossimità della fine (I felt a Funeral in my Brain, When I was a young girl), il sentimento di fuga ed evasione ma anche di serena rassegnazione (Tender is the night, tonight), la solitudine dello spirito (Lonesome Valley), la confessione di un assassino senza castigo (The last Blues of Benjamin Fraser).

In quello che può essere considerato un viaggio nel passato e nella tradizione musicale degli Stati Uniti, alla ricerca di nuovi sentieri che sappiano dialogare al meglio con il presente, sostengono il canto di Costanza Alegiani il sax tenore di Marcello Allulli, il contrabbasso (e basso elettrico) di Riccardo Gola e i due ospiti Fabrizio Sferra alla batteria e Francesco Diodati alla chitarra.

Tracklist

  1. It ain’t me babe
  2. Waking dream
  3. When I was a young girl
  4. The ice skater
  5. Lonesome Valley
  6. I felt a Funeral, in my Brain
  7. Carry me home
  8. Tender is the night, tonight
  9. The last Blues of Benjamin Fraser

Formazione

Costanza Alegiani, voce

Marcello Allulli, sax tenore, electronics

Riccardo Gola, contrabbasso, basso elettrico, electronics

guest

Fabrizio Sferra, batteria (2,3,5,7)

Francesco Diodati, chitarra (2,4,7)

Etichetta: Parco della Musica Records

Distribuzione: Egea Music

Spotify: https://open.spotify.com/artist/3vmXOe2R3Qaq9BGpIRkoei?si=SISVS_GATrmlHRA34VsmbQ

Apple Music https://music.apple.com/it/artist/costanza-alegiani/844663634

Facebook www.facebook.com/CostanzaAlegianiMusic

Instagram www.instagram.com/costanza.al

Venerdì 18 giugno ore 21 (ingresso 15€)
Casa del Jazz (Viale di Porta Ardeatina 55, Roma)

COSTANZA ALEGIANI Folkways
Costanza Alegiani, voce
Marcello Allulli, sax tenore, electronics
Riccardo Gola, contrabbasso, electronics
Guest Fabrizio Sferra, batteria

MAT TRIO 
Marcello Allulli – Sax Tenore
Francesco Diodati – Chitarra
Ermanno Baron – Batteria

MAT TRIO è un getto sonoro dalle dinamiche estreme che tengono con il fiato sospeso fino all’ultima nota. “La loro musica è un flusso e per immergersi in esso non bisogna avere barriere o preconcetti, definizioni o paradigmi: solo lasciarsi trasportare in territori nuovi, vicini (interiori) e lontani. Jazz del terzo millennio.” Luigi Onori, online-jazz, 2019. Una totale fiducia reciproca che si traduce in concerti carichi di tensione emotiva in cui rapide sferzate noise si alternano a momenti lirici, cori di sinuose melodie si sovrappongono a incastri ritmici complessi.
Il trio nasce nel 2007 e presto si fa notare per la profonda e spregiudicata ricerca in cui suoni acustici ed elettronici si fondono indissolubilmente. D’altronde il percorso di Marcello Allulli, Ermanno Baron e Francesco Diodati parla chiaro: una formazione cominciata nei conservatori, seminari e workshop di jazz e musica classica che si sviluppa fra frequenti session informali, residenze artistiche, viaggi e concerti in tutto il mondo. Nato nel 2007, il trio ha registrato 3 album (Hermanos, MAT, Musgo Y Luna), nei quali incontrano musicisti del calibro di Fabrizio Bosso, Antonello Salis, Glauco Venier, Javier Moreno Sanchez. Nel dicembre 2019 il trio ha suonato ad Umbria Jazz Winter e ad aprile 2021 è uscito il quarto disco “In front of” che sarà presentato in tour questa estate.