Max Aloisi Trio – Omonimo (Vina Rec.)

È vero il rock ormai è morto, l’innovazione non c’è più ed allora che fare se a uno piace suonare la chitarra elettrica? Si fa come Max Aloisi il quale, insieme a Alex Paci alla batteria e Lou Thor al basso, dà alla luce un album, omonimo, composto da nove canzoni e 34 minuti fatto di blues, pisichedelia e funk. Proveniente dall’Abruzzo, il buon Max, che ha girato il mondo, si fa ispirare da leggende quali Jimi Hendrix, Robert Johnson, Albert King, Jimmy Page, cercando di riportare quel suono vintage ai giorni nostri. Il risultato è un eccellente lavoro che può guardare alla Blue’s Explosion di John Spencer per esempio e se Max avesse avuto un timbro alla Mark Lanegan, ci sarebbe stata la ciliegina sulla torta. A noi comunque va bene così, perchè sono sicuro che, come pare il vinile stia riprendendo piede, magari anche la chitarra, dimentica dai più giovani, sarà rivalutata ed un modo per farla lo si evince ascoltando questo disco.

La tracklist

  1. Free
  2. J had a dream
  3. This world
  4. Rosko
  5. Ready to go
  6. Old Frank
  7. Wake up alone
  8. Hymer – mobile
  9. Lonely wolf