Reverber: Il nuovo album al vetriolo

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Dopo l’esperienza positiva di Sect of Faceless, i thrasher romani Reverber iniziano le registrazioni del quarto album in studio, che conterrà una critica serrata sulla gestione pandemica negli ultimi anni, l’ennesima stortura di un sistema occidentale che si avvicina sempre di più all’implosione.


La band dichiara infatti: “Ciò che è accaduto negli ultimi tre anni è qualcosa di unico, atroce e svilente, con dinamiche che hanno fatto tornare la mente a orrori del passato. Il nuovo album è stato scritto in piena pandemia e rappresenta tutto il nostro odio verso chi ci costringe a vivere ogni giorno nella menzogna, verso chi si erge a paladino della giustizia dopo averci tolto i diritti più fondamentali. Ci hanno obbligato a odiare il prossimo, al mors tua vita mea, alla caccia alle streghe. Anche il mondo della musica ha subito un colpo durissimo e molti di noi sono stati a guardare. Anzi, molti si sono inchinati al sistema, hanno calato le braghe e hanno goduto a prenderlo nel culo. Il metal è un genere di rottura, non possiamo ignorare tutto ciò che è accaduto e parlare solo di stronzate, quello lo lasciamo fare ai pagliacci. Per chi invece continua a farsi un mazzo nella vita affrontando le avversità con coraggio e senza perdere la dignità, diciamo: non siete soli”.

i Reverber dal vivo


Il nuovo progetto nascerà in collaborazione con l’Hertz Recording Studio, noto studio di registrazione attivo da più di vent’anni nel panorama metal mondiale (Behemoth, Vader, Hate, Decapitated). L’uscita del disco è prevista per la primavera del 2023.